Albero della vita

STORIA E LEGGENDA

L’albero della vita affonda le sue radici nella notte dei tempi. Tutte le grandi culture, tra cui quella egizia e quella ebraica in maniera particolare testimoniano la presenza dell’albero della vita.

INDIANI E DIVINAZIONE

In tempi più recenti si è scoperta, però, una grande importanza data a questa figura da parte dei nativi americani. Gli indiani, popolo particolarmente dedito alle pratiche animiste ed esoteriche, ha da sempre un legame viscerale con la natura e con i miracoli che vi si riscontrano. L’albero della vita rappresenta, in tal senso, uno dei simboli più importanti per i nativi del nuovo mondo. Dalle radici fino al fiore e al frutto è una perfetta rappresentazione della vita dell’uomo, che non può liberarsi del suo passato, delle esperienze e della sua storia, ma che proprio dalle proprie radici inizia un percorso che lo porta a maturare l’essenza della propria esistenza terrena, fino ad arrivare alla maturazione che corrisponde all’acquisizione della saggezza.

RAPPRESENTAZIONE

Nella forma più conosciuta dal punto di vista della divinazione, l’albero della vita appare come un’immagine raccontata dalle parole, scritte dalle radici, passando per la corteccia, arrivando fino ai rami e alle foglie. Racconti della vita di ognuno, storia passata, presente e futura che affonda nella terra, fondamentale poiché costituisce la fonte da cui l’albero trae il proprio sostentamento.

I SEGRETI DELL’ALBERO DELLA VITA

Ogni parte dell’albero ha un significato specifico che viene analizzato sia a livello astrologico che nell’ambito della cartomanzia. La divinazione e l’astrologia, infatti, prevedono una differenziazione ben strutturata per ogni parte della pianta:

LE RADICI

Rappresentano la nascita. Solitamente si raffigurano 5 radici, ciascuna formata da 3 carte, per un totale di 15 arcani. SIGNIFICATO: La nascita è importante perché da essa si determinano le due condizioni di partenza, ossia quella positiva costituita dalla FORTUNA e quella negativa incarnata dalla SFORTUNA. Ciascuna radice ha una peculiarità unica che la riporta a un ambito specifico.

IL TRONCO

Per la cartomanzia è la trasposizione della vita vera e propria e viene riportato deponendo 3 carte su 3 differenti file.

  • La PRIMA fila rappresenta il PASSATO
  • La SECONDA fila rappresenta il PRESENTE
  • La TERZA fila rappresenta il FUTURO

 

I RAMI

Solitamente disegnati in un numero non inferiori a 5, nella lettura iconica offerta da Tarocchi e Sibille, vengono ordinati assegnando una carta per ciascuno di essi. E, partendo in ordine di girata della carta, ogni arcano racconta una parte degli eventi, fino a definire un panorama complessivo della situazione.

LE FOGLIE CADENTI

Una parte importante, nella lettura della stesura, è data dalle foglie dell’albero staccatesi dai rami e sospese in posizione di caduta. Queste foglie rendono bene il senso del distacco dal resto dell’albero che, invece, ha una continuità. Sono rappresentate ciascuna da una carta e il significato è decisivo perché, combinandolo con quello del resto della stesura, fa assumere alla caduta un significato positivo (fine di un momento difficile e di sofferenza) oppure negativo (interruzione di un bel periodo, di un rapporto d’amore o di amicizia).

PRIMA DI INIZIARE LA STESURA

Esiste un rituale da eseguire con attenzione prima di iniziare la stesura delle carte per effettuare il consulto, sia che si tratti di Tarocchi che di Sibille: Innanzitutto, prima di stendere le carte dell’albero della vita, bisogna che chi sta per iniziare la stesura scriva su un foglio, da posizionare alla propria destra, il nome e la data di nascita della persona che ha richiesto il consulto. Successivamente bisogna piegare per 3 volte il pezzo di carta per poi posizionarlo sotto un bicchiere. Fatto ciò bisogna accendere alla propria destra una candela e lasciare che la fiamma rischiari ogni movimento finché non si finisce la stesura.